Conte, da “avvocato del popolo” a Dictator

Conte, da “avvocato del popolo” a Dictator

di Luciano Lago

Il regime sanitario-scientista presieduto da Conte, Di Maio, Speranza e soci, ha fatto oggi la sua conferenza sceneggiata, nella sera del 18 Dicembre, ad una settimana dal Natale per instaurare le sue misure dittatoriali che sanciscono il massacro delle imprese di ristorazione, baristi, albergatori, piccole imprese commerciali, turistiche, dello spettacolo e sportive.
Il regime stringe le corde sulla libertà dei cittadini e stritola le imprese operando per conto delle consorterie finanziarie transnazionali che puntano all’affossamento dell’Italia, della sua struttura economica e del risparmio degli italiani.

Il pretesto è quello di salvaguardare la salute, come se l’affossamento dell’economia e delle strutture sociali, scolastiche e sanitarie, non produca le sue vittime con un bilancio che sarà ancora più grave di quello del Covid e che inciderà sulle nuove generazioni di bambini e ragazzi privati del diritto all’istruzione.
Il tutto avviene, secondo Conte e soci, su suggerimento del comitato di esperti e scienziati (sic) che hanno in buona parte un enorme conflitto di interessi e che hanno dimostrato di essere ispiratori di provvedimenti contraddittori e pasticciati che hanno manipolato le statistiche per ingigantire la campagna di psicosi e di paura che deve convincere gli italiani all’effetto gregge, obbedendo ed allineandosi alle direttive illegali e incostituzionali del regime e preparandosi a nuovi provvedimenti vessatori.
Conte, bontà sua, fa la grazia di “consentire” ,secondo le sue testuali parole, per il Natale un minimo di socialità per le famiglie con numero massimo di due o quattro familiari conviventi ed impedendo però (o cercando di impedire) i ricongiungimenti familiari e le funzioni religiose tipiche del Natale.
La figura di quello che si atteggiava ad “avvocato del popolo” si trasforma in quella del “dictator”, che si crede in diritto di governare con i pieni poteri surclassando il parlamento, la costituzione, e approfittando di una opposizione da operetta connivente con il governo e con i poteri transnazionali.

Si preparano scenari molto sinistri con la prossima campagna psicotica che tutti i media stanno iniziando a pompare per preparare e convincere il pubblico a farsi ineittare il vaccino genetico, quello predisposto dalle grandi multinazionali del Big Pharma. Se non saranno abbastanza convinti il governo predisporrà una legge per rendere obbligatorio il vaccino, vista la naturale diffidenza di buonaparte degli italiani.
Questo segue la campagna per il tracciamento, quella per l’abolizione del contante e da ultimo l’altra della finta lotteria degli sconti del cashback, un trucco per ottenere il controllo di massa dei conti, delle carte di credito, a profitto delle banche e dell’agenzia delle entrate.
Le studiano tutte ormai, mentre possiamo scommettere che i tecno burocrati del regime già si preparano a predisporre una patrimoniale per rapinare i risparmi degli italiani e possibilmente misure per imbavagliare e neutralizzare il dissenso e le rivolte, che presto arriveranno con la rovina e disperazione di centinaia di migliaia di cittadini esasperati.
Sarà un Natale soffocato e militarizzato, con l’esercito per le strade. Non tutti però hanno deciso di chianre la testa e si preparano molte forme di resistenza, pacifica ma determinata. Il tempo degli accomodamenti e dei compromessi è ormai finito.

veronulla

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