Guterres (ONU): Milioni di persone potrebbero morire se non si adotteranno misure urgenti nello Yemen

Guterres (ONU): Milioni di persone potrebbero morire se non si adotteranno misure urgenti nello Yemen

Alla luce delle difficili condizioni umanitarie di cui soffre lo Yemen, accompagnate da una significativa riduzione dei finanziamenti per operazioni di soccorso e ostacoli, il Segretario generale delle Nazioni Unite avverte che lo Yemen sta affrontando “il pericolo imminente della peggiore carestia che il mondo abbia conosciuto da decenni”.

Guterres: Milioni di persone potrebbero morire se non si intraprendesse un’azione urgente in Yemen. Guterres: Lo Yemen sta affrontando “l’imminente pericolo della peggiore carestia che il mondo abbia conosciuto da decenni”.

Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha ammonito oggi, venerdì, che lo Yemen sta affrontando “l’imminente pericolo della peggiore carestia che il mondo abbia conosciuto da decenni”, questa è causata dal blocco aeronavale attuato da USA e Arabia Saudita contro il paese arabo che impedisce l’arrivo di aiuti umanitari.

Guterres ha sottolineato che “milioni di persone potrebbero morire se non si adotteranno misure urgenti in Yemen”.

Secondo il Segretario generale delle Nazioni Unite, “l’esacerbazione della crisi in Yemen è dovuta alla significativa riduzione dei finanziamenti per i soccorsi quest’anno rispetto al 2018 e al 2019”, osservando che “è il risultato del conflitto in corso e degli ostacoli imposti dalle potenti parti in soccorso”.

Questo avvertimento arriva, che segue diversi avvertimenti simili emessi dalle Nazioni Unite nelle ultime settimane, alla luce della possibilità che gli Stati Uniti includano il movimento “Ansar Allah” nella propria lista di “organizzazioni terroristiche”, cosa che ostacolerebbe ulteriormente la consegna di aiuti umanitari allo Yemen.

Funzionari hanno confermato all ‘”Agence France Presse” che i rapporti indicano che l’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Trump sta gettando le basi in preparazione per l’annuncio della sua mossa contro il movimento Ansar Allah.

Allo stesso tempo, un diplomatico occidentale nel Golfo che ha familiarità con il fascicolo dello Yemen ha detto: “Se vengono classificati come un’organizzazione terroristica, ciò avrà molte conseguenze”, spiegando che “questo potrebbe complicare l’intero processo di pace e anche il lavoro delle Nazioni Unite”.

“Esenzioni chiare”

Il capo del “Consiglio norvegese per i rifugiati”, Jan Egeland, ha affermato che la sua organizzazione si è unita ad altri gruppi umanitari “esprimendo profonda preoccupazione per la possibilità di creare ulteriori e insormontabili ostacoli alla fornitura di aiuti vitali in Yemen”.

Ha aggiunto in una dichiarazione di ieri, giovedì, che se gli Stati Uniti andassero avanti con questo passo (designando Ansar Allah come “organizzazione terroristica”), dovrebbero emettere “esenzioni chiare e inequivocabili” che consentirebbero ai soccorritori di operare senza timore di ripercussioni legali.

A sua volta, il movimento “Ansar Allah” ha risposto alla possibilità che gli Stati Uniti dovesseero includere il loro movimento nella lista delle organizzazioni terroriste, dicendo che “Trump non ha il diritto di farlo dopo il suo fallimento nel vincere un secondo mandato”.

Il vice capo del consiglio politico del movimento, Ansar Allah Sultan al-Sama’i, ha dichiarato: “Le elezioni americane sono terminate e qualcun altro ha vinto, e lui non è più il presidente. Le dichiarazioni di quest’uomo non hanno significato”.

D’altra parte, la mossa dovrebbe essere accolta con favore dall’alleato di Trump, l’Arabia Saudita, che considera il movimento Ansar Allah un “gruppo terroristico” dal 2014, ancor prima che intervenisse nella guerra yemenita a capo di un’alleanza militare nel marzo 2015.

I membri democratici del Congresso hanno avvertito il Segretario di Stato Mike Pompeo, in una lettera, che la designazione “potrebbe aggravare la crisi umanitaria e costituire un serio ostacolo sia alla risposta umanitaria che si cerca di contrapporre al processo politico”.

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Le Nazioni Unite mettono sempre in guardia sulla situazione in Yemen: il mese scorso, l’organizzazione ha annunciato che circa due milioni di bambini nello Yemen necessitano di cure per la malnutrizione acuta grave, di cui 360mila sono a rischio di morte. Oltre a questo si aggiunge la situazione dei profughi e della popolazione civile sottoposta ai bombardamenti indiscriminati della coalizione saudita supportata da USA e Regno Unito. Le vittime civili dei bombardamenti, donne e bambini in particolare, si calcolano in oltre 15.000.

Il portavoce delle Nazioni Unite ha dichiarato in una conferenza stampa che 20 milioni di persone nello Yemen soffrono di insicurezza alimentare, sottolineando che “l’organizzazione sta per chiudere 26 programmi umanitari in Yemen per mancanza di fondi”.

Nota: Coloro che stanno affamando lo Yemen e provocando carestia e genocidio sono gli stessi che si proclamano difensori dei “diritti umani” in ogni sede internazionale.

Fonte: Al-Mayadeen

Traduzione: Fadi Haddad

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