Nella LNR sono stati arrestati sabotatori ucraini che pianificavano il rapimento di un italiano

Nella LNR sono stati arrestati sabotatori ucraini che pianificavano il rapimento di un italiano

Lugansk, 21 settembre – RIA Novosti.

Il Ministero dell’Interno dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Lugansk (LNR) ha dichiarato che dipendenti del dicastero hanno arrestato due sabotatori ucraini che stavano pianificando il rapimento del cittadino italiano Andrea Palmeri, coordinatore del lavoro del Centro Italiano nella LNR.

“Abbiamo ricevuto informazioni che collaboratori del Servizio di Sicurezza dell’Ucraina (SBU) hanno fatto entrare nel territorio della Repubblica Popolare di Lugansk un gruppo di sabotaggio appositamente addestrato per rapire un cittadino straniero e portarlo nel territorio dell’Ucraina. Da verifica delle presenti informazioni questo gruppo è stato scoperto e nella fase di preparazione di tale crimine i componenti del gruppo sono stati arrestati”, ha riferito a RIA Novosti il portavoce del Ministero degli Interni della LNR.

L’interlocutore dell’agenzia ha specificato che i due arrestati risultano Sergej Lukjanenko e Jaroslav Kalistratov.
Lukjanenko, in un video operativo fornito ai giornalisti, racconta di essere stato reclutato dal Servizio di Sicurezza dell’Ucraina nel 2016 e di aver prestato servizio nella milizia popolare dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk, dopodiché, su compito dei servizi speciali ucraini, ha trovato una sistemazione nella Procura militare della DNR, dove ha lavorato fino al 2018.

Arresto dei sabotatori

Successivamente, avendo completato una serie di compiti, è tornato nel territorio controllato da Kiev, dove in uno dei canali televisivi ucraini ha raccontato delle sue attività. Dopo aver ricevuto un nuovo incarico e aver seguito una preparazione speciale sui documenti falsi, è giunto sul territorio della Repubblica Popolare di Lugansk.

Il rappresentante del Ministero degli Affari Interni ha inoltre aggiunto:
“Si è scoperto che avevano armi, munizioni, nonché ampolle e siringhe con tranquillanti, con l’aiuto dei quali avrebbero dovuto immobilizzare un cittadino straniero e portarlo via su fuoristrada, evitando i posti di blocco, fino alla linea di demarcazione, dove erano attesi da un gruppo di copertura e di evacuazione, che avrebbe dovuto trasferirli sul territorio dell’Ucraina attraverso il Severskij Donets (fiume dove passa la linea di contatto ndr.)”.

Secondo gli arrestati, per questa operazione avrebbero dovuto ricevere cinquemila dollari.

Ministro della LNR

Il ministro degli Interni della LNR Igor Kornet ha ricordato che per la durata del conflitto nel Donbass, Kiev non ha mai adempiuto a nessun accordo:
“Nel settembre di quest’anno un’altra volta è stata registrata una violazione delle misure per rafforzare il regime di cessate il fuoco. La clausola “a” di questo documento proibisce chiaramente qualsiasi azione offensiva e di ricognizione-sabotaggio di tutte le parti. Grazie alle azioni del personale del Dipartimento per la lotta all’estremismo e alla criminalità organizzata del Ministero degli Affari Interni della LNR, i tirapiedi del SBU non sono riusciti a portare alla logica conclusione i loro obiettivi”.

Parata militare nella Repubblica di Lugansk

Misure aggiuntive per garantire la tregua sono entrate in vigore nel Donbass il 27 luglio (di quest’anno ndr.). Queste misure prevedono il totale divieto di sparare, di collocare armamenti all’interno e vicino agli insediamenti abitati, di condurre azioni offensive e di ricognizione-sabotaggio. Inoltre, prevedono la responsabilità disciplinare per le violazioni del cessate il fuoco.
Le disposizioni per il cessate il fuoco, incluse le misure per il suo mantenimento, dovrebbero rimanere in vigore fino alla piena risoluzione del conflitto.

Fonte: Ria Novosti.ru

Traduzione di Eliseo Bertolasi

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