L’Armenia dichiara la legge marziale e la mobilitazione di massa dopo gli scontri con l’Azerbaigian

L’Armenia dichiara la legge marziale e la mobilitazione di massa dopo gli scontri con l’Azerbaigian

BEIRUT, LIBANO – Domenica il governo armeno ha dichiarato lo stato di guerra e mobilitazione generale nel Paese a causa degli eventi del Karabakh accaduti questa mattina.

Il primo ministro armeno Nikol Pashinyan aveva annunciato in precedenza che le autorità del suo paese stavano studiando la possibilità di dichiarare lo stato di guerra e una parziale mobilitazione generale.
Pashinyan ha rilasciato una dichiarazione sulla sua pagina Facebook in cui si legge: “Lo stato di guerra e la mobilitazione generale saranno annunciati da una decisione del governo della Repubblica di Armenia. La decisione entrerà in vigore dopo la sua pubblicazione ufficiale “.

Ha aggiunto: “Invito i soldati nominati nelle forze di leva a comparire davanti alle loro commissioni militari nelle regioni”.
Domenica scorsa, il ministero della Difesa azero ha affermato che le forze armate armene hanno sparato su aree residenziali situate sulla linea di contatto in Karabakh e, secondo queste dichiarazioni, i civili sono stati uccisi.
Secondo il ministero della Difesa armeno, il Karabakh “è stato sottoposto ad attacchi aerei e missilistici”.
Il portavoce della stampa del presidente unilateralmente riconosciuto della Repubblica del Nagorno Karabakh, Gram Bogossian, ha affermato che le aree civili del Karabakh, inclusa la capitale, Stepanakert, sono state esposte al fuoco dell’artiglieria e ha invitato i residenti a recarsi nei rifugi.

Questo è stato seguito dall’annuncio da parte del Ministero della Difesa dell’Azerbaigian che le forze armate azere avevano lanciato un’operazione di contrattacco lungo l’intera linea di contatto in Karabakh.

Video degli scontri

A sua volta, il ministero della Difesa armeno ha dichiarato che l’Azerbaigian ha perso tre carri armati (T-72), e si presume che ci siano “perdite di forze operative”.
L’esercito azero ha annunciato la distruzione di 12 sistemi antiaerei dell’Aeronautica armena.

Al momento sono in corso forti scontri militari nelle regioni di confine fra Armenia e Azerbaigian, in particolare si parla di attacchi di artiglieria e razzi sia sulle postazioni dei miltari armeni che su quelle azere. Fonti locali affermano che ci sarebbero già circa 30 vittime ma le notizie sono ancora confuse.

Si nota che anche le forze armene hanno subito perdite e in particolare hanno subito la distruzione di sistemi missilistici antiaerei a corto raggio che consente all’Azerbaijan di utilizzare la sua forza aerea per un confronto attivo nelle regioni di confine.

Appelli alla tregua sono arrivati dall’ONU e da vari governi europei e dal governo della Russia.

Fonti: Al Masdar News Avia Pro.ru

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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