La Turchia e l’Iran hanno raggiunto un accordo per avviare operazioni militari congiunte contro gruppi terroristi al loro confine con l’Iraq.

La Turchia e l’Iran hanno raggiunto un accordo per avviare operazioni militari congiunte contro gruppi  terroristi al loro confine con l’Iraq.

Il presidente Recep Tayyip Erdogan e il presidente Hassan Rouhani hanno concordato il passo durante i colloqui in videoconferenza di alto livello tenutisi l’8 settembre.

I due paesi coopereranno contro il Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK) e il suo affiliato iraniano, il Partito della vita libera del Kurdistan (PJAK). Le operazioni militari congiunte avranno come obiettivo entrambi i gruppi curdi.

“Entrambe le parti hanno sottolineato che spetta a entrambi i paesi utilizzare appieno i meccanismi di cooperazione esistenti contro le attività degli elementi PKK / PJAK e delle altre organizzazioni terroristiche lungo i confini comuni, e intraprendere passi coordinati per una cooperazione orientata ai risultati, compresa la operazioni di contrasto al terrorismo e alla criminalità organizzata ”, si legge in una dichiarazione congiunta turco-iraniana, secondo il Middle East Eye .

Negli ultimi anni le forze armate turche hanno lanciato una serie di operazioni contro i resti del PKK nel nord dell’Iraq. L’esercito iraniano è meno attivo contro il PKK. Tuttavia, ha recentemente effettuato diversi attacchi contro i nascondigli del gruppo nel nord dell’Iraq.

Forze iraniane in Siria

L’accordo turco-iraniano limiterà il movimento dei gruppi guerriglieri curdi e eserciterà maggiori pressioni sulle loro cellule. L’accordo è segno di un significativo riavvicinamento tra Ankara e Teheran.

N.B. L’accordo tra Iran e Turchia segna un fatto nuovo, considerando che i gruppi curdi sono sostenuti e armati da Israele e dagli USA, che su questi gruppi contano per arrivare ad una balcanizzazione del paese arabo, secondo il vecchio piano degli strateghi di Washington.

Mappa Iraq Kurdistan

L’accordo tra Iran e Turchia rovescia il piano degli USA ed è significativo che la Turchia prenda nettamente le distanze dagli USA e si allei con quello che è il principale nemico  di Israele e di Washington.. Un nuovo fallimento nella politica estera dell’Amministrazione USA e per il premier israeliano Netanyahu.

Fonti: Middle East Eye – South Front

Traduzione nota: Luciano Lago

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