Kadyrov, il premier della Cecenia, riferisce che il dissidente Navalny è “un giocattolo” nelle mani di chi vuole il crollo della Russia

Kadyrov, il premier della Cecenia, riferisce che il dissidente Navalny è “un giocattolo” nelle mani di chi vuole il crollo della Russia

Il capo della Cecenia, Ramzan Kadyrov, ha detto, riferendosi alla figura del dissidente oppositore russo, Alexey Navalny, di incolpare lui (Kadyrov) per il suo presunto avvelenamento, sostenendo che sarebbe stato “più convincente e plausibile” piuttosto che l’accusa mossa al presidente russo Vladimir Putin.

Scrivendo su Telegram, Kadyrov ha accusato Navalny di incolpare Putin “senza alcuna prova”. Navalny, una figura dell’opposizione, ha dichiarato alla rivista tedesca Der Spiegel che crede che Putin abbia organizzato il presunto attacco con il Novichok, dicendo di non avere “altre spiegazioni per quello che è successo”. Secondo Kadyrov, questa accusa è “ridicola”.

Grazie a Putin c’è un atteggiamento tollerante nei confronti dell’opposizione nel Paese… Se ci fosse un capo di stato eccentrico, tutta la feccia dell’opposizione radicale e filo occidentale sarebbe stata espulsa dal Paese molto tempo fa con pretesti assurdi, ha detto Kadyrov.

Secondo Kadyrov, Navalny è un “giocattolo nelle mani di coloro che vogliono il crollo della Russia”.

“Perché non hai nominato me, mr. ​​Kadyrov, come colpevole o complice[dell’avvelenamento], per renderlo più convincente e plausibile?” ha scritto il leader ceceno. Almeno non sarebbe stato così ridicolo.

In seguito all’intervista della figura dell’opposizione a Der Spiegel, il capo della Duma di Stato russa, Vyacheslav Volodin, lo ha definito uno “spudorato mascalzone” e ha dichiarato che Putin gli aveva salvato la vita.

Il dissidente russo Navalny avvelenato e poi ricomparso guarito

Navalny è stato ricoverato nella città siberiana di Omsk il 20 agosto, dopo essersi ammalato durante un volo da Tomsk a Mosca. Due giorni dopo, su richiesta della sua famiglia e dei suoi collaboratori, l’attivista è stato trasferito a Berlino per cure presso la clinica Charité della città.
Più di una settimana dopo, le autorità tedesche hanno annunciato che l’attivista anti-corruzione era stato avvelenato con una sostanza del gruppo di agenti nervini Novichok. Il team medico di Omsk nega che il veleno sia stato trovato nel corpo di Navalny. Il 23 settembre è stato dimesso dall’ospedale e si prevede che si riprenda completamente.

Nota: L’inventore della sostanza, Vil Mirzayanov, padre del programma di ricerca sovietico del “Novichok”, ha dichiarato in una intervista che, se fosse vero che Navalny è stato avvelenato con quella sostanza micidiale, difficilmente si sarebbe salvato. L’avvelenamento con il Novichik è quasi irrevocabile, purtroppo. E, se sopravvive un soggetto, ci vogliono anni per riabilitarsi.
Tuttavia l’avvelenamento è stato un episodio molto utile per gettare la colpa su Putin e avere un pretesto per decretare nuove sanzioni alla Russia e far interrompere i lavori del gas dotto russo Nord Stream 2, quello che Washington vede come il fumo negli occhi.
Una strana coincidenza. Di sicuro il presidente Putin dovrebbe essere proprio una specie di imbecille per predisporre un caso del genere e non prevederne le conseguenze.
L’elite di potere USA ritiene che l’ opinione pubblica occidentale possa credere proprio a tutto quello che l’apparato dei falsi media scrive e diffonde sulle TV.

Vedi anche: “Soltanto gli imbecilli credono alla propaganda di guerra di Washington”

Fonte: Rt News

Traduzione e nota: Luciano Lago

veronulla

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com