Imola, papà per vendicare furto dello smartphone al figlio, investe marocchino. Arrestato per omicidio volontario

Imola, papà per vendicare furto dello smartphone al figlio, investe marocchino. Arrestato per omicidio volontario

Il quotidiano Leggo il 6 gennaio 2020 ha pubblicato un articolo riguardante l’accusa di uccisione di un nord africano per mano di un un uomo ad Imola.

Secondo le prime dichiarazioni l’uomo lo ha fatto per vendicare il furto dello smartphone al figlio investendo e uccidendo il marocchino, responsabile del furto.

In effetti il furto e le vessazioni del marocchino al figlio, sembrano aver spinto il padre al folle gesto. I due avevano avuto un alterco ed erano arrivati alle mani 2 giorni prima, ma poi il 5 gennaio, il marocchino avrebbe ancora minacciato il figlio dell’uomo, che accecato dalla rabbia, ha prima inseguito il nord africano con la sua Jeep e poi lo ha investito uccidendolo.

L’uomo resosi conto del gesto è andato dalla polizia per raccontare l’accaduto, dicendo che non era sua intenzione ucciderlo, ma che voleva solo sbarrargli la strada per affrontarlo.

La polizia non ha creduto alle parole dell’uomo e lo ha arrestato per omicidio volontario.

Sembra però che entrambi, avessero già precedenti penali per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti .

Dagospia scrive a proposito dell’accaduto ”VOLEVO SOLO SBARRARGLI LA STRADA, È STATA UNA MANOVRA SBAGLIATA IN UNA VIA BUIA”. LE PAROLE DI VINCENZO IORIO AI PM DOPO AVER TRAVOLTO IL MAROCCHINO 24ENNE CON CUI SI ERA SCAZZOTTATO DUE GIORNI PRIMA

L’avvocato di Vincenzo Iorio il 43enne italiano, che ha commesso l’omicidio ha dichiarato:

Iorio stava raccogliendo testimonianze di altri giovani che avevano avuto problemi con El Fatine, ed era sua intenzione procedere con alcune denunce. Probabilmente il 24enne ne è venuto a conoscenza e sono seguite le successive minacce ai danni del figlio di Vincenzo“.

Un altro dettaglio che sarà verificato con molta attenzione dagli inquirenti già nelle prossime ore, per mitigare l’accusa di omicidio volontario.

Il mio assistito è andato ad autodenunciarsi in commissariato e, dopo aver investito il 24enne, ha chiamato subito i soccorritori del 118. E’ consapevole della gravità dell’accaduto, ma sarebbe un grave errore dire che ha agito a sangue freddo per uccidere di proposito quel ragazzo. Attendiamo con serenità lo sviluppo delle indagini e poi valuteremo la strategia da adottare“.

veronulla