CORONAVIRUS MAPPA ITALIANA

CORONAVIRUS MAPPA ITALIANA

Sul sito della Protezione civile oltre tutte le info, si trovano i due link con la mappa Coronavirus italiana aggiornata.

I due link riguardano la versione per il pc e la versione per il cellulare.

La mappa è dello stesso gestore di dati che ha sviluppato quella che vi abbiamo mostrato giorni fa, che adesso è diventata quella più utilizzata anche dalle tv, per illustrare gli sviluppi della epidemia.

Purtroppo i dati statistici sono destinati a crescere a causa del comportamento dissennato di migliaia di persone fuggite dalle zone messe in quarantena.

Le scene di follia alla stazione di Milano, la calca sui treni, sono un indizio di come sia difficile gestire una situazione di emergenza se non c’è collaborazione. Ognuno deve fare la sua parte!

In Cina ci sono riusciti, nonostante le migliaia di morti, e grazie all’autorità di un governo poco libertario. Ci stanno riuscendo benissimo in Giappone, dove la popolazione ha collaborato di comune accordo con le istituzioni. Anche in Canada, uno dei primi paesi occidentali toccati dal contagio, sono riusciti a contenere efficacemente il virus.

In Europa la situazione invece è particolare. La mappa del coronavirus è in continuo aggiornamento e vedremo che nel corso di questa settimana aumenteranno i contagi in Spagna, Francia, Inghilterra.

A parte il caso italiano, dove le autorità si sono mosse con largo anticipo, (dove purtroppo è mancata la collaborazione di una parte della popolazione che si è fatta prendere dal panico), nel resto dell’Europa la sensazione è che non ci siano tanti contagi perchè non vengono fatte le prove.

mappa Coronavirus

Ieri era l’8 marzo, giornata di celebrazione della donna, ovvero della lotta dei diritti della donna. Le strade di Parigi, e di Madrid erano piene di gente accalcata tra la folla. Certo, rispetto al 2019 si sono registrati meno partecipanti, ma comunque c’erano circa 120.000 persone sulla Gran Via di Madrid. Proprio a Madrid, dove si trova un focolaio accertato della malattia.

Per non parlare degli stati pieni per il campionato inglese, tedesco e francese.

Insomma se in Italia abbiamo avuto il triste primato di ammalati, nel resto d’Europa continuano a vivere normalmente, come se si trattasse di una normalissima influenza.

La domanda che ognuno si pone è sbagliamo noi, sbagliano loro. Si vedrà con il tempo chi aveva ragione. Ad ogni modo, si può essere di qualunque schieramento politico, ma è innegabile che il governo italiano abbia agito nell’unico interesse di salvaguardare la salute degli abitanti, mettendo in primo piano la sicurezza delle persone. Sarà che uno dei detti più diffusi in Italia è “Quando c’è la salute, c’è tutto!”

Se il nostro governo ha ragione ad essere così cauto, la giornata di ieri 8 marzo, sarà ricordata come il momento di maggior contagio del virus nel resto d’Europa.

Noi intanto stiamo a casa che è meglio.

veronulla

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