Il mondo post Covid nel sinistro progetto del Forum economico Mondiale

IL MONDO POST-COVID. IL DIABOLICO PROGETTO DEL FORUM ECONOMICO MONDIALE: “RISTRUTTURARE IL FUTURO DEL LAVORO” DOPO “LA GRANDE RISTRUTTURAZIONE”. UN FUTURO TERRIFICANTE.

di Peter Koenig

Il Forum Economico Mondiale (WEF) ha appena pubblicato (ottobre 2020) un documento intitolatoto “Resetting the Future of Work Agenda – in a Post-Covid World” (Ristrutturare il futuro del lavoro in un mondo post-covid).

Questo documento di 31 pagine descrive un progetto su come realizzare quello che Klaus Schwab, fondatore e CEO del Forum Economico Mondiale dal 1974, e il suo socio Thierry Malleret descrivono nel loro documento “Covid 19, il grande reset” del luglio 2020.

Chiamano “Resetting the Future” (Ristrutturare il futuro) un Libro bianco, il che significa che non è proprio una versione finale. È una specie di bozza, una prova per misurare le reazioni delle persone. Sembra davvero il racconto di un boia. Molte persone potrebbero non leggerlo – non hanno consapevolezza della sua esistenza. Se lo facessero, si solleverebbero e combatterebbero questo ultimo progetto totalitario offerto al mondo dal WEF.

Promette un futuro orribile a più dell’80% della popolazione (sopravvissuta). “1984” di George Orwell appare come una fantasia benigna, rispetto a ciò che il WEF ha in mente per l’umanità.

Il lasso di tempo è di dieci anni – entro il 2030 il programma delle Nazioni Unite 2021 – 2030 dovrebbe essere realizzato.

Ecco le misure pianificate in risposta la Covid 19:

accelerazione dei processi di lavoro digitalizzati, che porti all’84% dei lavori superstiti realizzati in telelavoro;

circa l’83% delle persone si prevede che lavorino a distanza – cioè non più interazione tra colleghi – assoluto distanziamento sociale, eliminazione del contatto umano;

si prevede che circa il 50% di tutte le attività saranno automatizzate: in altre parole, l’input umano sarà drasticamente ridotto, anche durante il lavoro a distanza;

digitalizzare l’istruzione e la riqualificazione: il 42% dell’aggiornamento delle competenze o della formazione per nuove competenze sarà digitalizzato, in altre parole, nessun contatto umano – tutto su computer, intelligenza artificiale (AI), algoritmi;

accelerare la realizzazione dei programmi di riqualificazione: prevedono che il 35% delle competenze professionali attuali debbano essere abbandonate – dichiarate defunte;

accelerare le trasformazioni organizzative in corso (es. ristrutturazioni delle aziende e dei servizi pubblici) – si prevede di “ristrutturare” il 34% degli attuali assetti organizzativi – o, in altre parole, le strutture organizzative esistenti saranno dichiarate obsolete – per fare spazio a un’organizzazione del lavoro basata sul digitale che garantisca il massimo controllo su tutte le attività;

riassegnare temporaneamente i lavoratori a compiti diversi: si prevede che questa “mobilità” toccherà il 30% della forza lavoro. Ciò significa anche scale retributive completamente diverse, con salari molto ribassati, che renderebbero anche il previsto “stipendio base universale” o “reddito di base” un bisogno evidente ma inteso anche a rendere totalmente dipendenti dal sistema (un sistema digitalizzato, però, sul quale non è possibile alcun controllo);

Automazione digitale e controllo cibernetico

ridurre temporaneamente la forza lavoro: si prevede che questo interesserà il 28% della popolazione, 28% che si aggiungerà alla disoccupazione già esistente, poiché il “temporaneo” non tornerà mai a tempo pieno;

Il Great Reset (Grande Ristrutturazione ndt) prevede anche che uno schema di credito, in base al quale tutti i debiti personali sarebbero “condonati” – contro la consegna di tutti i beni personali a un ente o agenzia amministrativa – potrebbe essere il FMI.

Quindi, non possederesti nulla e sarai felice, dicono. Perché tutte le tue necessità saranno soddisfatte.

Inoltre, non dovrebbe venirti in mente di non essere d’accordo con il sistema, perché – ormai ognuno di voi è stato vaccinato con covid e nano-chip – in modo che con il 5G e presto il 6G, la vostra mente possa essere letta e influenzata.

Per favore, non chiamatela “teoria della cospirazione” E’ un documento ufficiale, un “rapporto autorevole” del Forum Economico Mondiale (WEF).

La DARPA – Defense Advanced Research Projects Agency, che fa parte del Pentagono, da anni ha sviluppato la tecnologia. È solo questione di tempo per realizzarlo. E sarà realizzato, se Noi, il Popolo, non protestiamo. E’ necessaria una disobbedienza civile di massa, e meglio prima che poi.

Più aspettiamo ad agire e più scivoliamo addormentati in questo assoluto disastro umano.

Le relazioni sociali e umane vengono distrutte.

Ciò ha diversi vantaggi per questo nuovo approccio “totalitario” del WEF e per il suo controllo dell’umanità:

non possiamo ribellarci, non abbiamo più coesione tra di noi;

saremo divisi e l’uno contro l’altro e ci sarà un controllo digitale assoluto sull’umanità, eseguito da una piccola super élite;

non potremo avere accesso a questo controllo digitale, sarà ben oltre la nostra portata. L’idea è che ci abitueremo gradualmente. Entro una generazione o giù di lì, dovrebbe diventare la Nuova Normalità.

Il “tasso di sopravvivenza” è un aspetto non direttamente menzionato nel documento The Great Reset, né nel Libro bianco del WEF “Ristrutturare il futuro del lavoro nel mondo post covid” (Resetting the Future of Work Agenda – in a Post-Covid World).

I personaggi più in vista del Forum: Klaus Schwab e Jared Kushner

Bill Gates, i Rockefeller, Kissinger e altri, non hanno mai nascosto la loro ferma opinione che il mondo sia sovrappopolato e che il numero di persone debba essere letteralmente ridotto. Abbiamo a che fare con eugenetisti.

Un metodo perfetto per ridurre la popolazione mondiale sono i programmi di vaccinazione avviati da Bill Gates e supportati dall’OMS. Scandali di tali disastrosi programmi di vaccinazione che hanno portato alla morte dei bambini sono stati registrati in India (negli anni ’90), Kenya (2014 e successivi) e in altre parti del mondo.

Affermato da Bill Gates anche in un TedTalk molto rivelatore del febbraio 2010, “Innovating to Zero”. Proprio nello stesso periodo in cui è stato pubblicato il “Rapporto Rockefeller 2010”, lo stesso rapporto che ci ha fornito lo scenario post pandemia con restrizione delle libertà, identico a ciò che stiamo vivendo adesso. Gran parte del mondo è stato convinto o costretto a seguire questo abietto abuso dei diritti umani su scala globale.

Un compito della organizzazione popolare per la disobbedienza civile sarà quello di dialogare e informare la polizia e l’esercito di ciò per cui saranno usati da questa piccola élite, dato che in definitiva sono come tutti noi esseri umani, quindi è meglio anche per loro agire in difesa del popolo, piuttosto che assolvere il ruolo di sicari al servizio di una piccola élite. L’informazione, la verità senza limitazioni devono essere fornite anche agli insegnanti e al personale medico.

Questa è la sfida. Se ci riusciamo, il gioco finisce..

I personaggi della Elite

La disinformazione dei media è brutale e potente e difficile da contrastare per “noi”, che non abbiamo mezzi economici considerevole per la contro-propaganda, e che siamo stati divisi dagli stessi media e dalla loro disinformazione. L’obbligo di indossare maschere e il distanziamento hanno contribuito a rendere nemici quelli che erano colleghi, amici, a volte gli stessi famigliari.

Sono riusciti a creare spaccature, divisioni e discordie all’interno delle nostre società

Non dobbiamo aver paura ma agire per distruggere letteralmente il loro progetto di “Grande ristrutturazione” (Resetting the Future of Work Agenda e The Great Reset) creando un’alternativa al servizio dell’umanità, che elimini organizzazioni come il WEF e le agenzie delle Nazioni Unite corrotte e al suo servizio, come WHO, UNICEF, WTO, Banca mondiale, FMI – e forse anche l’intero sistema delle Nazioni Unite. I leader politici e aziendali dietro questo progetto vanno affrontati. Devono essere applicati i principi fondamentali del diritto internazionale, compresa Norimberga.

*

Peter Koenig è un economista e analista geopolitico. È anche uno specialista in risorse idriche e ambientale. Ha lavorato per oltre 30 anni con la Banca Mondiale e l’Organizzazione Mondiale della Sanità in tutto il mondo nei settori dell’ambiente e dell’acqua. Insegna presso università negli Stati Uniti, in Europa e in Sud America. Scrive regolarmente per riviste online come Global Research; ICH; New Eastern Outlook (NEO) e altro ancora. È autore di Implosion – An Economic Thriller about War, Environmental Destruction and Corporate Greed – fiction basata su fatti e su 30 anni di esperienza della Banca Mondiale in tutto il mondo. È anche coautore di The World Order and Revolution! – Saggi dalla Resistenza. È ricercatore associato del Center for Research on Globalization.

traduzione a cura di Sonia Savioli

Fonte: Arianna Editrice.it

veronulla

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com